«Levigare il finale», nuova silloge di poesia di Antonio Spagnuolo - Segnalazione Libro
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Antonio Spagnuolo nella sua ultima silloge “Levigare il finale” sfiora corde profonde, unendo la memoria della storia umana, in lui potentemente architettonica, alla leggerezza eterea del ricordo. Tocca varie tematiche esistenziali della realtà contemporanea, con il suo arco teso sulle vie dell’ignoto. Interessante quando con lievi impunture affonda la sua parola intorno all’Intelligenza Artificiale che idealmente risponde al suo invito di parlare con i morti, senza la pretesa di svelare il mistero dell’invisibile, di quel mondo dal quale mai nessuno è ritornato, ma con la vana speranza di trovare quel “pulsante ignoto” sui suoi polsi che possa metterlo in contatto con la sua donna amata, scomparsa come Euridice.
Questa opera partecipa al progetto “100 Libri d'Autore Volume 1”
A Cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio
Informazioni bibliografiche
Titolo: Levigare il finale
Autore: Antonio Spagnuolo
Genere: Poesia
Editore: La valle del tempo
Anno: 2026
ISBN: 9791257431242
Pagine: 88
Antonio Spagnuolo (Napoli, 21 luglio 1931), poeta, scrittore, drammaturgo e critico letterario, ha fondato e diretto la collana “L’assedio della poesia”, dal 1991 al 2006, pubblicando autori di interesse nazionale come Gilberto Finzi, Gio Ferri, Giorgio Bàrberi Squarotti, Massimo Pamio, Ettore Bonessio di Terzet, Giuliano Manacorda, Alberto Cappi, Dante Maffia e altri.
Presente in numerose mostre di poesia visiva nazionali e internazionali, inserito in molte antologie, collabora a periodici e riviste di varia cultura, dirige la rassegna “poetrydream”; presiede il premio “L’assedio della poesia”.
Nel volume Ritmi del lontano presente (1991) Massimo Pamio prende in esame le sue opere edite tra il 1974 e il 1990; Plinio Perilli con il saggio Come l’ombra di una nuvola sull’acqua (2007) rivisita i volumi pubblicati fra il 2001 e il 2007. Nel 2018 Elio Grasso e Bonifacio Vincenzi realizzano per Spagnuolo il primo volume della collana “SUD i poeti”.
Fra gli ultimi riconoscimenti: Premio “Libero de Libero 2017”; Premio “Salvatore Cerino 2018”; Premio “L’arte in versi 2018”; Lauro d’oro alla carriera “Premio città di Conza 2017”; “Premio all’Eccellenza 2019”, Roma; Premio Silarus 2020; Premio Emily Dickinson 2022; Premio Eccellenza alla cultura 2022.
Tradotto in francese, inglese, greco moderno, iugoslavo, spagnolo, rumeno, arabo, turco.
Per la poesia, tra il 1953 e il 2026, ha pubblicato quarantacinque sillogi, tra le quali ricordiamo: Poesie 74 (1974, con prefazione di Domenico Rea); Graffito controluce (1980, con prefazione di Giovanni Raboni); Candida (1985, con prefazione di Mario Pomilio, Premio Adelfia 85 e Stefanile 86); Dieci poesie d’amore e una prova d’autore (1987, Premio Venezia 87); Dietro il restauro (1993, Premio Minturnae 93); Per lembi (2004, Premio speciale della Giuria – Astrolabio 2005, Premio Saturo d’argento 2006); Il senso della possibilità (2013, Premio Sant’Anastasia 2014, Premio speciale al Camaiore 2014); Da mozzare (2016); Canzoniere dell’assenza (2018, Premio “L’arte in versi” 2018); Ricami dalle frane (2021, Premio Emily Dickinson 2022); Ore del tempo perduto, ristampa anastatica della prima silloge del 1953 con lettera di Umberto Saba (2025); Levigare il finale (2026).
Per la narrativa ha pubblicato Monica ed altri (1980, racconti); Pausa di sghembo (1994, romanzo); Un sogno nel bagaglio (2006, romanzo); La mia amica Morèl (2008, racconti).
Per il teatro: Il cofanetto (1995); Vertigini di colori (2007, un atto per Frida Kahlo).
Di lui hanno scritto numerosi autori, fra i quali Alberto Asor Rosa che lo ospita nel suo Dizionario della letteratura italiana del Novecento e nella Letteratura italiana (Einaudi), Ettore Bonessio di Terzet, Alberto Cappi, Domenico Cara, Mario Fresa, Stefano Lanuzza, Mario Lunetta, Dante Maffia, Giuliano Manacorda, Sandro Montalto, Gian Battista Nazzaro, Nazario Pardini, Plinio Perilli, Ugo Piscopo, Mario Pomilio, Giovanni Raboni, Domenico Rea, Lorenzo Spurio e molti altri.
Antonio Spagnuolo nella sua ultima silloge "Levigare il finale" sfiora corde profonde, unendo la memoria della storia umana, in lui potentemente architettonica, alla leggerezza eterea del ricordo. ...
https://zonadidisagio.wordpress.com/2026/07/16/la-poesia-e-lintelligenza/
La nota critica di Filomena Ciavarella su «Levigare il finale» di Antonio Spagnuolo
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