«Elegia del confino», prosimetro di Michele Nigro - Segnalazione libro
Segnalazione Libro
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IL CENTRO DEL MONDO
(una nota di curatela)
“Quello che per voi è il centro del mondo
per me sarà la periferia della ricerca.”
Michele Nigro
Dicevo che questo è il testo di un esule, e anche di un anarchico che vuole tornare a gustare il sapore sapiente del silenzio, e goderne. E per giungere a questo bisogna tornare all’arcaico, interruttore che spenge la modernità al solo scopo di conservare dal brusio l’essenza vera dell’umano esistere i giorni – perché a giorni si vive. Arcaico rimasto certamente nelle magre contrade delle campagne del petroso entroterra appenninico, ritorno naturale del poeta, rigenerativo seme della rinascita: “Ho firmato un armistizio / con quel mondo che solo mi tocca / quando l’urna si riapre / ma non dei morti.” (p. 30). Armistizio, atto che, sappiamo, non garantisce alcuna falsità di pace ma, al contrario, promette la piena riuscita di un prossimo massacro.
E il poeta campano non cede mai alla malinconia in questo suo riportato viaggio ideale; mai in un momento questo suo testo lagna un passato migliore: sempre lucido e attento sta nella sua analisi del tempo secolare: “La nostra riconoscenza non dovrebbe andare solo a persone in carne e ossa protagoniste di determinate epoche, ma soprattutto a due elementi fondamentali della storia dell’umanità: il legno e il ferro.” (p. 42). Batte il tempo certo e incessante della concretezza in questa sua opera Michele Nigro. E bisogna farsi archeologo per avventurarsi in questa lettura che conduce a un viaggio verso un luogo lontanissimo eppure prossimo: la Memoria, e “perdonate il passante / che non ascolterà / il grampasso distratto / da altre glorie terrene.” (p. 49). E si ha la sensazione come di camminarci dentro questo libro, di rifare con l’autore gli stessi passi, di godere reciprocamente della presenza di un compagno al fianco, e insieme di riragionare l’esistenza dal centro del mondo, luogo espanso dove il caso non esiste, e dove le strade, a un certo punto, si incontrano tutte per ritrovarsi tutti dentro una fragorosa risata in faccia all’inutilità di questa rincorsa che si è fatto della vita.
È, innegabilmente, il libro di un uomo vivo qui e ora quello che ha consegnato alle Nostre lettere Michele Nigro; atto civile perché indica la marcia reiterata di una possibile via di convivenza con la modernità; che si fa lunga e insistita preghiera di autoesorcismo dal demone della modernità, rosario laico e guida sapienziale quindi, e testimonianza di una rustica esistenza, vale a dire di manufatto di terra e saliva che si raffina lavorando la materia sempre viva e informe che tutti noi possiamo trovare nel luogo della memoria riservato all’esperienza, che ci accomuna, che qui ha prodotto questo testo vivo e vibrante come un interrogativo.
Massimo Ridolfi
Teramo, 7 ottobre 2024
Questa opera partecipa al progetto “100 Libri d'Autore Volume 1”
A Cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio
Informazioni bibliografiche
Titolo: Elegia del confino
Autore: Michele Nigro
Genere: Poesia (Prosimetro)
Editore: Independently published
Anno: 2024
ISBN: 9798300407360
Pagine: 214
Michele Nigro, nato nel 1971 in provincia di Napoli, vive a Battipaglia (SA) dal 1978. Si diletta nella scrittura di racconti, poesie, brevi saggi, articoli e recensioni per giornali e riviste. Ha diretto la rivista letteraria “Nugae – scritti autografi” fino al 2009. Ha partecipato in passato a numerosi concorsi letterari ed è presente con suoi scritti in antologie e periodici. Nel 2016 è uscita la sua prima raccolta poetica – che ama definire “raccolta di formazione” – intitolata Nessuno nasce pulito. Ha pubblicato Esperimenti, raccolta di racconti; il mini-saggio, La bistecca di Matrix; nel 2013 la prima edizione del racconto lungo Call Center, nel 2018 la seconda edizione Call Center – reloaded e la raccolta Poesie minori. Pensieri minimi – materiali di risulta. Nel 2019 viene pubblicata la raccolta di poesie intitolata Pomeriggi perduti, che è anche il nome del suo blog. È del 2020 il volume 2 della raccolta Poesie minori. Pensieri minimi; nel 2021 la terza e ultima silloge dei materiali di risulta, diventati nel frattempo, in linea con il precedente prodotto, Poesie sospese (nel 2024 la terza e ultima silloge) distribuite gratuitamente sull’home page del blog “Pomeriggi perduti”. Alcune sue poesie sono state tradotte in portoghese, inglese e spagnolo. Nel 2023 ritorna alla narrativa fantascientifica con il racconto “Anarcometaverso” per l’antologia Delle eloquenti distopie – vol.2. Nel 2024 dà alle stampe la raccolta poetica Carte nel buio e il prosimetro Elegia del confino.
"Elegia del confino", nota di lettura di Rosaria Di Donato
La disappartenenza dalla città diventa un distacco dal superfluo e dallo stress e un ritrovarsi nel fluire di una vita semplice, essenziale come può essere quella di un paesello. Nigro tenta un p...
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