«I custodi della luce vuota. Volume 1», fanta-fantasy e opera prima di Matteo Giuseppe Ferro, anche in e-book - Segnalazione Libro
Segnalazione Libro
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Ad Aethelgard, l’energia e il calore non si ottengono con mezzi convenzionali, ma bruciando le storie della galassia e lasciando dietro di sé solo una cenere invisibile: il silenzio. Ma quando la fonte primaria si interrompe improvvisamente, la città precipita nel caos e il potere inizia a requisire ogni risorsa con la forza.
In questo scenario disperato, un giovane ingegnere, un soldato disertore e un'archivista uniscono le forze per sfuggire al regime. Il loro unico vantaggio è un leggendario vascello della Prima Era, un reperto dimenticato che custodisce segreti capaci di ribaltare le sorti di Aethelgard. È a bordo di questa nave che il gruppo scoprirà l’agghiacciante verità: un piano spietato per prosciugare le province periferiche e accentrare tutta la memoria in un unico, mastodontico reattore riservato all'élite.
Braccati implacabilmente, i tre dovranno compiere l’impossibile: infiltrarsi nel cuore della roccaforte nemica per sferrare l’attacco decisivo, prima che la risonanza si spenga per sempre e il silenzio diventi eterno.
Riusciranno a salvare il futuro, o la memoria del mondo è destinata a bruciare per pochi?
Questa opera partecipa al progetto “100 Libri d'Autore Volume 1”
A Cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio
Informazioni bibliografiche
Autore: Matteo Giuseppe Ferro
Titolo: I custodi della luce vuota. Volume 1
Sottotitolo: La sintassi del silenzio
Genere: Narrativa / Fanta-fantasy / Steam-solarpunk
Editore: Independently published
Anno: 2026
Pagine: 124
ISBN: 9798192847565
Matteo Giuseppe Ferro (Palermo, 1986) vive a Cremona. Perito industriale con specializzazione in informatica e operaio metalmeccanico di professione, coltiva fin dall'infanzia una profonda passione per la scrittura, nata tra i banchi di scuola giocando con le sfumature del dizionario dei sinonimi e dei contrari e componendo le prime poesie. La manualità e la precisione del suo lavoro quotidiano si fondono oggi con la sua vena creativa, dando vita a storie che esplorano i confini del fantastico, dello steampunk e del solarpunk. I custodi della luce vuota (2026) segna il suo esordio assoluto nella narrativa ed è il primo volume di un'ambiziosa trilogia. Quando non scrive, si dedica alla fotografia.
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