Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Pro Letteratura e Cultura

Su «L’Io singolare proprio mio» di Patrizia Cavalli, saggio poetico di Stefano Bardi

9 Settembre 2022, 19:00pm

Pubblicato da Emanuele Marcuccio

Terzo saggio poetico-musicale di Stefano Bardi dedicato alla compianta poetessa Patrizia Cavalli in esclusiva per il nostro Blog; stavolta l'attenzione critica del chiaravallese si rivolge alla silloge «L'Io singolare proprio mio» letta in chiave esistenziale e sociale e al tema dell'essere, vasto e profondo topos che attraversa la filosofia e la letteratura di ogni tempo e paese, anche con citazioni di poesie di Albano Carrisi e Riccardo Cocciante, proprio come ama definire il Bardi le canzoni dei grandi cantautori, aggiungendo anche citazioni di canzoni di rapper italiani.

Emanuele Marcuccio (Curatore del Blog)

Io, oscuro oceano esistenziale: Mal d’Anima

Su «L’Io singolare proprio mio» di Patrizia Cavalli (1947 – 2022)

 

Saggio poetico di Stefano Bardi

 

 

 

 

Mal d’Anima! Emotive lacrime schiaffeggiate da ansiosi risi e uccise da avide prepotenze, che, si cibano di innocenti paure sociali, come nella canzone “Fumo del rapper Alessandro Vanetti in arte Massimo Pericolo. Fumo, ovvero plastiche fandonie etiche partorienti crucciati affetti figliali e ambigui saluti puerili, poiché vacui oceani abusati da imbroglione fratellanze, come la canzone “Bugie dello stesso Massimo Pericolo. Fandonie! Diffamatorie calunnie etiche terremotanti palpitanti carezze, oscuranti oceanici ansimi e sfregianti sguardi cosmico-stellari, ovvero la canzone “Uscito di galera del rapper Jacopo Lazzarini in arte Lazza. Mal d’Anima cioè cadaveriche luci, umide solitudini, inarrestabili lacrime e aspre gioie, come “Ma perché sei andata via” di Albano Carrisi. Mal d’Anima, ovvero oscure lacrime esistenziali, come nella raccolta poetica L’Io singolare proprio mio di Patrizia Cavalli (Todi, 1947 – Roma, 2022).

Mal d’Anima, ovvero tristo inno lodativo la Morte, che, abbraccia fievoli albe risorte da ombreggiate Croci partorienti scheggiate nenie dalle caritatevoli lacrime misericordiose. Fievoli albe, come chimerici specchi stellari riflettenti infingarde socialità, luride eticità e corrotte democrazie, ovvero ingiuriate carezze stupranti indigenti lacrime diseredate. Ingiuriate lacrime che pregano misericordiosamente per lebbrose membra, che, si lavano dentro feroci antelucani. Bubboniche carni pestilenziali, ovvero fiori di loto cicatrizzanti truculente dipartite, battezzanti sanguinanti ulcere e cucenti psichedeliche albe sepolcrali, che minacciano emotive luci. Mal d’Anima più semplicemente, come ambiguo oceano autolesionista, che partorisce ansiosi ansimi, ovvero casti risi sottomessi da oscure lacrime, come le canzoni “Rose & Rovi” (del rapper Franco Manuel Rocati in arte Rosa Chemical) e “Battiti” del rapper Elia Specolizzi in arte DrefGold. Innocenti sorrisi cioè ancestrali libertà etiche, che, sono imprigionate dentro stregati burroni emotivi, come “Gridano” del rapper Giovanni Rinaldi in arte Piccolo G. Oscuro oceano, ovvero insanguinato granaio popolato da incerte ferite sociali perse in lunari viali, poiché affettuosi baci e balsamici sguardi corrotti da depravate carnalità pornografiche, come “Democrazia delle aspettative mancanti di Marco Bagnerini e “Solo Sex del rapper Massimo Pericolo. Mal d’Anima infine, come straziato Io inabissato dentro accecanti oceani oscuri, che, si deve curare con il recupero del concetto metafisico dell’Uomo, ovvero sanificante alba reminiscenziale e ancestrale salsedine emotiva, come nella poesia “Uomo” di Riccardo Cocciante. Uomo, ovvero vento purificante oscure fratellanze, cicatrizzante brume industriali e riscaldante abusate lacrime, come “Le mie radici” di Al Bano e Romina Power. Vento oggi più che mai, come denuncia di aspre omofobie denominate Travofobie da curare, con il concetto Costituzionale della Libertà cioè piena autonomia di essere, amare, vestirti, fondersi con chi si vuole, come dimostrato dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dal DDL Zan, insieme alla canzone “Nuovi gay” del rapper Rosa Chemical. Io, ovvero Libertà, ovvero Democrazia, Antifascismo e Costituzione! Sempre, per Sempre!

 

Stefano Bardi

 

 

Bibliografia/Discografia di Riferimento

AA.VV., Costituzione della Repubblica Italiana, Senato della Repubblica, Roma, 2009.

BAGNERINI MARCO, Poesie (2015-2019), Autoprodotto, Edizioni Quasar, Roma, 2020.

CARRISI ALBANO; POWER ROMINA, Libertà!, Warner Music Group, New York, 1987.

CARRISI ALBANO, L’amore è sempre amore, Warner Music Italia, Milano, 2009.

CAVALLI PATRIZIA, L’io singolare proprio mio, Einaudi, Torino, 1992.

COCCIANTE RICCARDO, Mu, RCA Italiana, Roma, 1972.

LAZZARINI JACOPO (LAZZA), Sirio, Island Records/333Mov, New York/Milano, 2022.

RINALDI GIOVANNI (PICCOLO G), singolo Gridano, 2020.

ROCATI FRANCO MANUEL (ROSA CHEMICAL), Forever, Thaurus/Island Records/Universal Musica Italia, 2020.

SPECOLIZZI ELIA (DREFGOLD), Battiti, Island Records, New York, 2022.

VANETTI ALESSANDRO (MASSIMO PERICOLO), Solo tutto, Pluggers/Lucky Beard/Epic, 2021.

 

 

 

Pubblicato su autorizzazione dell’autore Stefano Bardi che ha dichiarato, sotto la propria responsabilità, di essere proprietario dei diritti sul relativo testo e che la pubblicazione su questo blog è consentita dietro la propria autorizzazione. La pubblicazione – in forma integrale o di stralci – senza corretta attribuzione non è consentita, in assenza del permesso dell’autore.

Immagine pubblicate a fini esclusivamente illustrativi e culturali e non commerciali.


Live Support