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Pro Letteratura e Cultura

Saggio poetico di Stefano Bardi su «Il Cielo» di Patrizia Cavalli

26 Agosto 2022, 19:02pm

Pubblicato da Emanuele Marcuccio

Cielo: mistico giardino ancestrale

Su «Il cielo» di Patrizia Cavalli (1947 – 2022)

 

Saggio poetico di Stefano Bardi

 

 

 

 

 

Cielo! Struggente silenzio partoriente scheggiati ansimi incolori e macchiati da disumani venti sociali, che, si mostrano come bocche colme di sangue innocente, come “Auschwitz” di Francesco Guccini. Cinerei ansimi, ovvero lattee innocenze e puerili granai oceanici abusati da depravate politiche, feriti da sanguinarie socialità e abbandonati da fameliche genitorialità, come nella poesia “Ambizione” dei Sud Sound System. Cielo, ovvero Il cielo di Patrizia Cavalli (1947 – 2022). Cielo, insensibile purezza strappatasi in cristalline acque abbeveranti vacue carezze ecumeniche, ovvero fraterne solitudini sociali, con visi partorienti calde lacrime irrecuperabili. Ardenti lacrime meretrici dalle screpolate, uggiose e africane bocche pesticide abbraccianti tachicardiche luci, che danzano dentro spettrali boschi mortiferi. Mortifere ombre, ovvero stonate camere ospedaliere gocciolanti atomici vagiti e biechi baccanali inermi, ovvero liquide bocche ossigenate. Ossigenate labbra cioè materne carezze precipitanti dentro umidi e mezzadri rovi strozzanti balsamici soli, ovvero imperiali roveti dalle serafiche chiome omicide. Tirannici rovi, ovvero sformate carni celluloidi, che, partoriscono arse polveri ingabbiate dentro spolpate solitudini etiche e mistico-filosofiche. Ustionate polveri spirituali, ovvero dissanguate emozioni, oceaniche brume e sconsacrate risa sociali, come in “Pene e Povero Cristo” di Zucchero Fornaciari. Sconsacrate risa sociali, che, nuotano all’interno di freddi, esoterici, sottomessi e orfici oceani infettati con psichiatrici vituperi dalle salive sieropositive. Infettate salive, ovvero sadomaso carnalità ed ebbre eroticità, che partoriscono inaffidabili luci etiche. Stolte luci, ovvero corrotti sguardi versanti antiquate lacrime arcane, che, si frantumano dentro scheggiati specchi dagli agnostici cammini. Scheggiati specchi cioè umidi rottami arrugginiti, ovvero timide lacrime disilluse mutatesi, in velate clessidre temporali. Scheggiati specchi più nel dettaglio, come pallide carezze incolori lacrimanti spettrali amori e graffianti mistiche carni amene, ovvero elettriche vampe affogate in piovane, rugiadose e paludose acque stagnanti. Anoressiche affettuosità perse in burrascosi e dispersi crepuscoli cicatrizzanti sanguinanti ansimi sociali, poiché strazianti echi castigatori di se stessi. Cavalliano cielo in poche parole, come elisiaco oceano diffondente spirituali compassioni, fresche verginità e materne carezze, ovvero Le radici del cielo di Albano Carrisi. Balsamico oceano cioè messianico canto curante lebbrose, pestilenziali, atomiche e virali ferite sociali, come in “A sera” di Emanuele Marcuccio.

 

 

Dedico questo saggio con affetto, stima, amicizia e fratellanza al poeta Daniele Cargnino che è Luce nelle tenebre, Sale nelle ferite, Faro nelle lacrime e Amore nell’uguaglianza sociale, etnica, etica e costituzionale. Possa il cielo, essere per Lui e la sua Famiglia oceano di Compassione, Fratellanza e Legalità. Possa il cielo farci incontrare dal vivo, come Amici, per nuotare reciprocamente nelle aspre gioie e brume interiori.

 

Stefano Bardi

 

 

Bibliografia/Discografia di Riferimento

CARRISI ALBANO, Le radici del cielo, Edel Italia Srl, Milano, 2005.

CAVALLI PATRIZIA, Il cielo, Einaudi, Torino, 1981.

FORNACIARI ADELMO (ZUCCHERO), Miserere, Universal Music Italia, Milano, 1992.

GUCCINI FRANCESCO, Folk Beat n. 1, La voce del padrone, Milano, 1967.

GUCCINI FRANCESCO, Stagioni, Einaudi, Torino, 2007.

MARCUCCIO EMANUELE, Visione (1990-2014), PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino, 2016.

SUD SOUND SYSTEM, Lontano, V2 Records, Stati Uniti d’America, 2003.

 

 

 

Pubblicato su autorizzazione dell’autore Stefano Bardi che ha dichiarato, sotto la propria responsabilità, di essere proprietario dei diritti sul relativo testo e che la pubblicazione su questo blog è consentita dietro la propria autorizzazione. La pubblicazione – in forma integrale o di stralci – senza corretta attribuzione non è consentita, in assenza del permesso dell’autore.

Immagine pubblicata a fini esclusivamente illustrativi e culturali e non commerciali.


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