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Pro Letteratura e Cultura

Letteratura italiana LGBT, saggio di Stefano Bardi

4 Settembre 2020, 15:03pm

Pubblicato da Emanuele Marcuccio

La libertà, per sua definizione, si oppone ad ogni azione o sentimento di intolleranza o prevaricazione sull’altro, come quello del razzismo, della xenofobia, dell’omofobia, dell’offesa contro ogni fede, perché non si giunga al suo contrario: la schiavitù.

Emanuele Marcuccio, in AA.VV., Rivista di Letteratura “Euterpe”, N. 26, Aprile 2018, p. 26.


Avvertenza del Curatore del Blog

 

Pubblichiamo il seguente saggio nonostante in questo blog, come da descrizione, sia escluso anche il genere letterario erotico. Il saggio di stefano Bardi è critico-letterario ed è ben condotto, anche da una prospettiva sociologica e antropologica, non sono quindi presenti citazioni di poesia o narrativa erotica LGBT.

 

Emanuele Marcuccio 

 

 


Letteratura Italiana LGBT

Omosessualità e Transessualità

Di Stefano Bardi

 

 

 

Introduzione

 

 

 

Cari lettori, poeti e scrittori del blog “Pro Letteratura e Cultura”,
questo mio saggio qui pubblicato non intende offendere o attaccare né il mondo LGBT né il mondo eterosessuale, poiché è un mio saggio breve sulla letteratura LGBT omosessuale e transessuale in chiave sociale, antropologica, etica e religiosa senza nessun intento discriminatorio o omofobo. Saggio il mio in difesa del mondo LGBT fortemente attaccato da persone con ideologie razziste, xenofobe e fasciste che non comprendono una cosa di vitale importanza, ovvero che dire eterosessuale, omosessuale, bisessuale e transessuale significa dire persona con stessi diritti e doveri innanzi alla legge senza nessuna distinzione. Saggio infine il mio, che ha l'intento di divulgare in tutto il mondo l'amore, ovvero l'universale sentimento diffuso dalla Famiglia indipendentemente che quest'ultima sia eterosessuale, omosessuale, bisessuale e transessuale. Saggio, il mio, che non intende giudicare o etichettare nessuno, ma anzi far comprendere a chi giudica le persone del mondo LGBT che quest'ultime sono come tutti gli altri, poiché il sesso fa parte della nostra fisica intimità che è da noi liberamente praticata con chi meglio vogliamo. Saggio, il mio infine, che ha un valore antifascista dall'inizio alla fine da me espresso attraverso l'analisi critico-letteraria delle opere da me analizzate. Detto questo... buona lettura.

 

 

 

Omosessualità, lesbismo, bisessualità e transessualità! Termini ancora oggi usati purtroppo da molti eterosessuali in chiavi denigratorie, razziste, fasciste e xenofobe verso i loro stessi fratelli visti come “diversi” o persone malate senza rendersi conto che il mondo LGBT si basa sullo stesso amore eterosessuale e il termine omosessualità si riferisce solo all’intimità fisica, poiché dire eterosessuale o omosessuale o transessuale significa dire persona con gli stessi diritti e doveri innanzi allo Stato senza nessuna distinzione etnica, sociale, religiosa e ideologica. Intimità sessuale infine, che si trasforma in una Letteratura rappresentante il sesso nella sua realtà e nel mutarlo, in un’arma difensiva contro le intellettualità eterosessuali attraverso opere testimoniali in prima persona e opere poetiche.

 

Una prima importante testimonianza è quella dello scrittore e giornalista Piergiorgio Paterlini con il saggio Ragazzi che amano ragazzi del 1991, per poi essere ristampato fino all’edizione definitiva del 2019. Saggio, quello paterliniano, che è composto da quindici interviste in prima persona di ragazzi dai quindici ai venti anni che a cuore aperto e senza paura narrano le loro esperienze sessuali, la scoperta dell’omosessualità e i legami altrui sempre nel rispetto dell’eterosessualità, ma anzi simboleggianti le loro parole, un importante insegnamento pedagogico verso famiglie, insegnanti e tutti coloro mossi dalla fame di conoscenza. Opera di luce e tenebre, che ci mostra l’omosessualità come un universo basato sull’amore, ovvero sul sentimento che avvicina due persone per fonderle in un unico spirito, ma in particolar modo come un’energia follemente innamorata della Vita con le sue melodie, i suoi aneliti, i suoi legami e le sue intellettualità rappresentando così il sesso per quello che è in realtà, ovvero una meccanica soddisfazione carnale. Scoperta quella dell’omosessualità vista da alcuni ragazzi come una frustrazione sociale animata da caos psichici, oscuri labirinti intellettuali e laceranti infezioni carnali. Frustrazione inoltre concepita da alcuni ragazzi come un’oscura energia partoriente disagi e malinconie, ma in particolar modo come privazione della genitorialità padre-madre e vacuità emotivo-sentimentale, poiché l’amore omosessuale è concepito in gran parte solo come sesso fisico. Edizione quella del 1991, che sarà ampliata nelle edizioni successive con epistole inviate all’autore ribadenti l’importanza antropologica, etica, sociale e psicologica della sua opera, poiché mostrante l’amore come una curativa, balsamica, purificatoria energia e l’omosessualità come un’inedita esistenza animata da genuine, elisiache e cristalline emozioni.

Opera questa idealmente continuata, dal saggio Matrimoni gay. Dieci storie di famiglie omosessuali pubblicata nel 2006. Opera che riporta il lessema famiglie al suo originario significato antropologico, ovvero l’unione di due persone affettuosamente legate capaci di diffondere l’amore, la pace e la compassione nel Mondo grazie ai figli. Tematica quella dei figli qui indirettamente trattata e concepita da alcuni gay come il rinnegamento dell’omosessualità attraverso il matrimonio eterosessuale, ma in particolar modo come ci mostra l’autore anche attraverso il tema dell’adozione, che deve basarsi su adeguati studi psico-sociologici e non sullo svuotamento degli orfanotrofi. 

 

Una seconda testimonianza è quella della poetessa Giovanna Cristina Vivinetto sul passaggio Giovanni-Giovanna nella raccolta d’esordio Dolore Minimo del 2018, per poi essere ristampata nel 2019. Poesia la sua trattante l’intimo dolore del nascere donna dentro un corpo da uomo, ma in particolar modo l’intima transessualità attraverso le sezioni Cespugli d’infanziaLa traccia del passaggio e Dolore minimo. Nella prima sezione leggiamo liriche sulla puerizia della poetessa, attraverso tre chiavi di lettura. Una prima chiave di lettura ci mostra la puerizia come una brumosa emozione vissuta in una pia Sicilia, ovvero un Mondo dove le sessualità non eterosessuali sono blasfeme aberrazioni fisiche. Una seconda chiave di lettura legge la puerizia nel passaggio Giovanni-Giovanna nel partorimento di mani capaci di catturare l’oscurità, di occhi capaci di vedere oltre la burrasca e di sguardi purificatori. Una terza chiave di lettura ci mostra la puerizia della poetessa, come un’emozione consumata vicino a una madre dal purificante sguardo e dal balsamico spirito. Nella seconda sezione leggiamo poesie sul corpo transessuale ribaltanti la bigotta concezione antropologica basata sulla figura del transessuale come una creatura inconcepibile, artificiale e peggio ancora un’animale da sopprimere. Un corpo transessuale quello della poetessa, che è da essa inteso come bellezza, amore e la perfetta evoluzione materno-paterna. Nella terza sezione leggiamo sparse nostalgie della giovane poetessa legate al tempo in cui era Giovanni ed era considerata dai siciliani, come una persona da deridere amaramente senza comprendere che la transessualità rappresenta la moderna evoluzione femminile. Altri ricordi sono legati al sesso riportanti negli sguardi della poetessa ombre fisicamente schiavizzate, contaminate, oltraggiate e deturpate perché da esse consumato come una sanguinante emozione. Ricordi infine legati al padre che ha trasformato le sue lacrime di dolore in lacrime di accettazione e alla madre poetizzata come una creatura, che ha trasformato i suoi dolori in gioiose lacrime verso la figlia poetessa con il suo stesso viso.

 

Una terza testimonianza è il saggio Volevo solo essere felice. L’omosessualità raccontata da un omosessuale dello scrittore e giornalista Alessandro Cozzolino pubblicato nel 2019. Opera che può essere concepita come l’erede delle opere paterliniane, poiché composta da testimonianze di omosessuali simboleggianti i nostri figli, parenti, fratelli e amici. Testimonianze queste dalle dolorose reminiscenze sotto forma di ombre emotivamente erotiche e vocalmente languide, ma in particolar modo di anime selvaggiamente sofferenti perché concepenti l’omosessualità come delle adolescenziali nostalgie colme di nefandezze, vacuità, malinconie e perché viste come infezioni, lacrime e ferite incurabili che li distanziano dall’eterosessualità vista come unica salvezza all’interno di una società estranea, poiché condannati a consumare (secondo loro) un’immonda vita. Parole di dolore infine affiancate da luminose, gioiose e balsamiche parole riguardanti l’Amore e Dio. Amore visto come un Mondo basato sulla fratellanza sociale e sulla compassione spirituale in grado di purificare, curare e nutrire l’altrui esistenza in nome di una fraterna, solidale e umana società benedetta da Dio. Amore o fraterno amore sessuale, che ci viene mostrato dalle testimonianze come la strada maestra della relazione coniugale, ovvero un cammino basato sull’altrui rispetto come crescita pedagogica, etica e sociale. Dio infine visto da alcune testimonianze non come un demone o un tirannico giudice, ma anzi come un dolce Padre che ama i suoi figli per come sono.

Testimonianze affiancate da brevi saggi antropologici, sociali, piscologici ed etici dell’autore. Un primo tema è l’omosessualità mal accettata dai genitori che vedono i loro figli come malati, deviati e diversi fino a compiere estremi gesti sociali come cacciarli di casa o peggio ancora curarli come malati, per lanciarli e abbandonarli senza rendersene conto nell’alcool, nella droga e nell’illegalità. Genitori che devono obbligatoriamente farsi accompagnare dai propri figli nel loro mondo molte volte animato da dolori e lacrime, ma in particolar modo obbligati a compiere un cammino di redenzione perché simboleggianti la Sacra Famiglia colma di misericordie, compassioni e fratellanze. Un secondo tema è quello del sesso, che è visto da molti omosessuali come un sentimento più importante dell’Amore senza comprendere che è un mero sfogo fisico praticato perché non amati, capiti, graditi e fraternizzati, ma in particolar modo senza capire che questo è un comportamento derisorio, offensivo e canzonatorio da loro usato nei riguardi di altri omosessuali, poiché falsamente convinti così facendo di allontanare lo spettro della solitudine dal loro cuore. Parole queste con le quali mi trovo pienamente d’accordo da Operatore Socio Sanitario che sono, poiché il sesso è solo una soddisfazione fisica che lascia malinconie ed emarginazioni socio-spirituali nei cuori di tutti coloro, che non si accettano per come vivono e come sono. Un terzo tema trattato è quello della relazione coniugale, che è intesa come una strada maestra animata da gioiose, ardenti, solidarie e genuine emozioni nei confronti degli spiriti animati da brume, accarezzati da dolori e affogati da lacrime, ma in particolar modo come un legame basato sull’amicizia spirituale capace di aprire il cuore con le sue emozioni e lacrime ai miti spiriti capaci di farsi carico delle fraterne lacrime altrui.

 

Bibliografia

 

Cozzolino Alessandro, Volevo solo essere felice. L’omosessualità raccontata da un omosessuale, Centuria, Milano, 2019.

Paterlini Piergiorgio, Ragazzi che amano ragazzi, Feltrinelli, Roma, 2002.

Paterlini Piergiorgio, Matrimoni gay. Dieci storie di famiglie omosessuali, Einaudi, Torino, 2006. 
Vivinetto Giovanna Cristina, Dolore minimo, Interlinea, Novara, 2018.

 

 

 

Saggio pubblicato su autorizzazione dell'autore che ha dichiarato, sotto la propria responsabilità, di essere proprietario dei diritti sul relativo testo e che la pubblicazione su questo blog è consentita dietro la propria autorizzazione. La pubblicazione – in forma integrale o di stralci – senza corretta attribuzione non è permessa, in assenza del permesso dell'autore.

 

 

Stefano Bardi (Chiaravalle - AN, 1985), Operatore Socio Sanitario dal 2016 e appassionato fin dalla giovane età di letteratura e scrittura, Tali interessi gli permettono di collaborare alla Rivista di Poesia e Critica Letteraria "Euterpe", al settimanale di politica, cultura e attualità Il SudEst, al giornale online di attualità e cultura Tellusfolio, alla rivista online di cultura Lo Specchio, al settimanale di informazione della Diocesi di Jesi Voce della Vallesina e a eventi culturali.


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